Galateo del matrimonio: l'abito da sposo - Eventi&20 | Wedding Planner Pordenone, Friuli Venezia Giulia e in tutta Italia

Galateo del matrimonio: l’abito da sposo

Qual è l’abito giusto per lo sposo secondo il galateo? Scopriamolo insieme.

Oggi voglio parlarvi di galateo nuziale, sapete che è un argomento al quale tengo. Questa volta mi soffermo sul bon ton che lo sposo dovrebbe seguire per arrivare al matrimonio preparato ed elegante. 

Se invece siete stati inviati al matrimonio qualche tempo fa avevo scritto le mie 10 regole di bon ton che un invitato al matrimonio deve sapere.

Di solito è con la sposa che instauro un rapporto più intimo e confidenziale ma mi capita sempre più spesso di andare alla prova abito anche con lo sposo. Se devo dirvi la verità, adoro quando lo sposo mi chiede consigli sull’abbigliamento e lo stile.

L’abito da sposo è molto importante e va scelto in base allo stile delle nozze, all’orario del matrimonio e allo stile dell’abito della sposa. Quindi, che tipo di abito deve indossare lo sposo?

Ecco alcune regole da rispettare per avere un abito da sposo perfetto (secondo il galateo e secondo Valentina):

  • Il tight: lo sposo può indossare il tight esclusivamente per una cerimonia al mattino e fino alle 18. Attenzione che se lo sposo decide di indossare il tight anche il padre e i fratelli dello sposo dovranno fare lo stesso.
  • Il mezzo tight si differenzia dal tight per la giacca: più corta e senza code. Anche il mezzo tight si può indossare solo per le cerimonie che si svolgono entro le 18 e per matrimoni meno formali.
  • Il frac: un abito molto esclusivo che lo sposo può indossare esclusivamente per matrimoni che si celebrano la sera ed è d’obbligo il panciotto monopetto e il papillon rigorosamente bianchi.
  • Lo smoking: nasce come abito per gli eventi mondani ma negli ultimi anni lo sposo lo sceglie e lo indossa nei matrimoni civili, magari all’aperto e che si celebrano la sera.
  • L’abito classico, grigio o blu: il colore dell’abito dipende dalla stagione del matrimonio. Chi sceglie l’abito grigio, tonalità fumo di Londra, si sposa d’inverno invece chi sceglie l’abito classico blu si sposa tra maggio e settembre. I pantaloni non devono avere il risvolto, la camicia dev’essere bianca e con i gemelli ai polsi, le scarpe nere stringate e non lucide. Lo sposo avrà il gilet e gli invitati uomini, come gesto di cortesia, non dovrebbero indossarlo.

Per quanto riguarda l’abito dello sposo bianco, damascato o spezzato dev’essere scelto solo se il matrimonio si svolge in spiaggia, in una terrazza sul lago o per un matrimonio eccentrico, in caso contrario lo ritengo fuori luogo.

La camicia dello sposo deve avere un taglio classico, un bel colletto rigido e dev’essere abbinata alla cravatta, al plastron o al papillon. Questi accessori devono essere rigorosamente di seta e possibilmente di uno di questi colori: grigio antracite, bordeaux o sulle tonalità del blu.

Se volete osare e dare uno stile retrò e raffinato scegliete di indossare un cappello. Il cappello dello sposo dev’essere sempre abbinato allo stile della sposa, si può indossare in qualsiasi ora del giorno e della sera l’importante è ricordarsi di toglierlo quando si è in chiesa o in ambienti chiusi. Il cappello a cilindro è prefetto se si indossa il tight o il frac. Un Panama o il borsalino se il matrimonio è in spiaggia o all’aperto, mi raccomando però di non esagerare o perdere di eleganza.

La bottoniera invece, va scelta in base all’allestimento floreale, per quello fidatevi di me, sono io che aggiungo questo ultimo tocco al vostro abito.

Pensate siano troppe le regole da seguire per lo sposo? Io credo che l’importante è “vestire” con eleganza il vostro abito ed essere convinti della vostra scelta di stile.

Ciao

Valentina

 

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